Yoga prenatale


Una straordinaria forma di sostegno per le donne in gravidanza

Lo yoga prenatale è l’ingrediente chiave per una gravidanza felice. Durante le 40 settimane di gestazione (42 per l’Organizzazione Mondiale per la Sanità), il corpo delle donne subisce notevoli trasformazioni, pertanto, è necessario imparare ad accettare questi cambiamenti con il sorriso.

Cattiva circolazione, reflusso gastroesofageo, nausee, aumento eccessivo di peso, smagliature sono alcuni dei disturbi o sintomi che possono manifestarsi nel periodo della gravidanza; le trasformazioni biologiche e i continui cambiamenti ormonali, inoltre, causano altrettanti mutamenti psicologici quali disturbi dell’adattamento, ansia, stanchezza, irritabilità persistente, incapacità di gestire o affrontare lo stress, cambiamenti di umore, attacchi di panico o sintomatologia ansioso depressiva.

Alle trasformazioni biologiche e fisiologiche possono aggiungersi la sensazione di sentirsi inadeguate, sopraffatte e non pronte a svolgere il ruolo di mamma e, non ultime, le preoccupazioni per lo stato di salute del proprio bambino: la maggior parte di loro temono che il piccolo possa nascere con patologie, malformazioni, malattie genetiche, ecc.

Lo yoga, attraverso la sua pratica graduale e continua, può essere uno strumento utile alla donna in gravidanza per aiutarla a ritrovare la centralità dell’ascolto senza giudizio; recuperare la conoscenza insita nelle sue cellule (e in quelle di ogni mammifero) mette la donna nella condizione di esprimersi e di riappropriarsi di quella competenza che per natura le appartiene: “Le donne sanno partorire, così come i bambini sanno nascere e i papà sanno proteggere”. Non esistono fallimenti nel parto, esistono solo esperienze irripetibili che evidenziano l’unicità di ogni donna. Attraverso l’ausilio di tecniche base quali posizioni (asana), respirazione e rilassamento, la futura mamma acquista una quiete interiore che le permette di riconnettersi con se stessa, con le proprie intime emozioni e con il bambino che porta in grembo, facendole vivere nove mesi di assoluta beatitudine.

Lo yoga prenatale, oltre ad agire sullo stato emotivo, lavora sul piano fisico, presentandosi, dunque, come una sana pratica da adottare durante la gravidanza per rendere il corpo della futura mamma vitale e ricettivo alla nascita del bambino. Esso influisce positivamente sul sistema ormonale, allunga i muscoli, tonifica il corpo, allena il pavimento pelvico, favorisce la circolazione sanguigna, riduce le varici, insegna a gestire il dolore attraverso il movimento, la respirazione consapevole e l’emissione di suoni, facilitando così il travaglio e il parto. Una mamma sana ha più probabilità di avere un bambino sano. Un altro vantaggio di frequentare abitualmente un corso di yoga prenatale è quello di entrare in contatto con altre future mamme. La classe, dopo la lezione, potrebbe diventare così un gruppo di sostegno, ascolto, condivisione, confronto, che permette alle donne di riscoprire, in un luogo intimo e protetto, quella sensazione di sorellanza perduta nel tempo, in un mondo dove siamo sempre più sole e divise.


"Lo yoga rende la donna in gravidanza capace di adattarsi ai cambiamenti interiori ed esteriori con un’elasticità straordinaria. La presenza costante del respiro, come mezzo per mantenere il contatto con la forza di gravità, scarica a terra la tensione e la fatica, mentre il suo corpo rimane puro e leggero. Esercitandosi giorno dopo giorno con le posizioni yoga più semplici, quelle che non richiedono alcuno sforzo, la donna arriva al parto con la mente lucida, interessata, persino curiosa dell’evento che l’aspetta”. Sandra Sabatini.