Restorative Yoga


L'arte del non far niente

Il Restorative Yoga è uno strumento efficace per equilibrare il sistema nervoso e il corpo viscerale profondo, contrastare l’ansia, la depressione, il dolore cronico, la stanchezza, l’insonnia, l’ansia. Ci predispone al cambiamento, permettendoci di rompere gli schemi mentali che ci procurano malessere o ci intrappolano nelle nostre malsane abitudini. Mentre nell’Ahimsa Yoga e nello Yoga Terapia pratichiamo attivamente degli âsana e nello Yoga Nidra solo Savasana, nel Restorative eseguiamo passivamente al massimo tre posizioni, con l’aiuto di supporti come bolster, cuscini, coperte, sacchetti di sabbia, che permettono al corpo di rilassarsi completamente, mentre le stimolazioni sensoriali sono ridotte al minimo. L’insegnante non guida la pratica, rimane accanto a noi, in silenzio, intervenendo solo nel caso ci fosse bisogno di un piccolo aggiustamento. Durante la pratica degli âsana, il praticante, dopo essere entrato nella posizione, ci rimarrà per un tempo minimo di 15 minuti, rimanendo immobile, avvolto dal silenzio, dal calore, per rigenerarsi profondamente, assaporare il piacere di stare con sé stesso, con i propri pensieri ed imparare l’arte del non fare niente.


Riduci la velocità, vai più piano, e agisci in modo completo. Ad esempio smetti di camminare come cammini adesso. Cammina piano, respira piano, parla piano. Mangia piano; se di solito ti ci vogliono venti minuti, usane quaranta. Fatti il bagno con calma; se impieghi di solito dieci minuti, fallo in venti. Tutte le attività, di ogni genere, dovrebbero essere fatte a una velocità più lenta della metà. Non è solo una questione del tuo lavoro. In tutte le ventiquattr’ore la velocità dovrebbe essere ridotta al minimo, alla metà. Deve essere una trasformazione di tutto il tuo stile di vita. Parla con lentezza; leggi persino con lentezza, perché la mente tende a fare tutto in modo particolare. A partire da oggi, riduci tutto della metà. Se vuoi rallentare, dovrai farlo coscientemente, non c’è altro modo. Hai fatto più di quello che il corpo può fare, e la conseguenza è che il corpo collassa, non ce la fa. Ci sono alcune cose fondamentali da comprendere. Non c’è una cosa chiamata natura umana. Ci sono tante nature umane quanti sono gli esseri umani, quindi non c’è un criterio unico. Per due settimane prova a rallentare. Inizia da questo momento!” Osho.